| Luca Borneo, GINGER

Crowdfunding e tecnologia: analizziamo qualche numero

Il rapporto tra crowdfunding e tecnologia è ricco di eclatanti casi di successo ma anche di molti, moltissimi, flop. Abbiamo analizzato alcune statistiche per orientarci meglio.

Per cercare di mettere a fuoco il binomio crowdfunding e tecnologia, abbiamo approfondito un po' di statistiche relative a Kickstarter, la piattaforma di reward-based crowdfunding probabilmente più rinomata al mondo, da non molto tempo pienamente operativa anche in Italia. Giusto per presentarvi meglio Kickstarter, al momento in cui scriviamo, sono transitati sulla piattaforma complessivamente oltre 2 miliardi di dollari, di cui 1,74 miliardi sono stati distribuiti ai progetti conclusi con successo. Cifre imponenti dunque, che sono però, quantomeno parzialmente, ridimensionate dal tasso di successo dei progetti ospitati sulla piattaforma, che si ferma appena prima del 37%.


Riducendo poi il campo di indagine alle sole campagne in ambito tecnologico attivate sulla piattaforma, si possono notare alcuni dati apparentemente contrastanti tra loro. Da un lato infatti, la categoria dei progetti tecnologici è la terza in termini di dollari raccolti con successo, oltre i 304 milioni, nonché la più nutrita di campagne attualmente attive. D'altro canto però, è anche quella con il tasso di successo più basso di tutta la piattaforma, fermo appena poco oltre il 20%.


Il confronto tra questi dati deve suggerire una riflessione. Le potenzialità del reward-based crowdfunding applicato a progetti tecnologici sono infatti senza dubbio notevoli, come dimostrato dai milioni di dollari raccolti. Al contempo inoltre, sembra esserci una naturale attrazione tra crowdfunding e tecnologia; il fatto che il più alto numero di campagne attive rientri in questa categoria ne è la riprova. Alla luce di questi dati molto positivi, come spiegare allora un tasso di successo al disotto della media?


Sembra quindi chiaro come i creatori di progetti tecnologici siano molto propensi a intraprendere la via del crowdfunding, probabilmente supportati dalla percezione che campagne di questo tipo, spesso legate al lancio di un nuovo prodotto, possano sfruttare più facilmente le dinamiche del crowdfunding. Appare altrettanto chiaro però come la sfida di avviare una nuova impresa tramite il crowdfunding contenga un tasso di difficoltà giocoforza più alto della media.Del resto non potrebbe che essere così; anche prescindendo dal crowdfunding infatti, la difficoltà insita nella creazione di una nuova attività è ben nota a chi abbia già avuto esperienze imprenditoriali.


Un'ultima considerazione merita di essere fatta sulla media delle risorse raccolte dalle campagne in ambito tecnologico. Tale categoria è infatti l'unica in cui il più alto numero di campagne di successo si concentra nella fascia compresa tra i 20.000 e 99.999 $ raccolti, di poco superiore a quelle comprese nella fascia tra 1.000 e 9.999 $ raccolti, generalmente la più gettonata anche da tutte le altre categorie. Considerando che è difficile immaginare di realizzare un intero progetto tecnologico con meno di 10.000 $, si può ipotizzare che per tale categoria la scelta di optare per campagne di raccolta fondi di importi non troppo elevati, sia dovuta alla volontà di ricorre al crowdfunding per finanziare solo un aspetto specifico del progetto, oppure per sfruttarlo a fini di marketing o test di mercato. Allo stesso tempo però, la circostanza per cui il maggior numero di campagne di successo si concentri nella fascia compresa tra i 20.000 e i 99.999 $ raccolti, suggerisce come i progetti tecnologici, spesso legati al lancio di un nuovo prodotto, abbiano caratteristiche tali da poter sfruttare molto bene il crowdfunding e che il fabbisogno di risorse per l’avvio di un’idea imprenditoriale sia superiore a quello richiesto per altre tipologie di progetti.


In conclusione quindi, sebbene le potenzialità del binomio crowdfunding/tecnologia siano palesi, altrettanto lo è il grado di sfida insito in progetti di questa natura, evidenziato dall’alta percentuale di campagne di insuccesso. Se da un lato quindi la possibilità di legare una campagna di crowdfunding al lancio di un nuovo prodotto può dare una spinta importante alla raccolta fondi, non si può però trascurare come questo elemento non sia sempre una sufficiente garanzia di successo. Un'attenta pianificazione della campagna, accompagnata da una solida strategia di comunicazione e promozione, restano quindi elementi sempre imprescindibili nel crowdfunding e Kick-ER può aiutarvi a realizzarli.

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