panoramica 29 gennaio 2018 | Martina Lodi

Crowdfunding e Fondi Strutturali, il match-funding è possibile?

A Bruxelles prende avvio il Working Group guidato da ECN che coinvolge piattaforme e autorità di gestione regionali per studiare modelli di integrazione tra crowdfunding e fondi europei

Lo scorso 18 gennaio a Bruxelles abbiamo partecipato in rappresentanza della Regione Emilia-Romagna al kick-off del Working Group organizzato da European Crowdfunding Network "CF4ESIF", letteralmente "crowdfunding per i fondi strutturali e di investimento europei".


Abbiamo lanciato apertamente la sfida di individuare, attraverso il lavoro con piattaforme e autorità di gestione regionali, i modelli più funzionali e funzionanti per integrare il crowdfunding all'interno dei programmi operativi regionali che utilizzano i fondi strutturali europei.
Possibile? Crediamo proprio di sì, perché esistono già buone pratiche molto interessanti - che possono essere replicate o adattate ad altri contesti - e un terreno fertile su cui sperimentare!

Il seminario, realizzato all'interno della prima iniziativa internazionale dedicata al crowdfunding civico "The Civic Crowdfunding City", organizzata da Growfunding/bxl, è stato il primo momento in cui piattaforme europee, canadesi e americane hanno cominciato a confrontarsi con le autorità di gestione per ragionare sulle caratteristiche dei progetti di successo che hanno avuto un impatto sociale positivo grazie allo sforzo congiunto di cittadini ed enti locali.

E' stato di grande interesse poter ascoltare dalla voce dei gestori delle piattaforme le campagne di crowdfunding che hanno adottato meccanismi di match-funding  per arrivare al proprio goal e le iniziative che si sono sviluppate sul territorio grazie alle dinamiche "crowd".


Goteo - piattaforma di crowdfunding civico spagnola - ha spiegato la propria battaglia giornaliera per portare le persone dalla consapevolezza del crowdfunding alla "crowdadvocacy", lavorando con diversi enti locali spagnoli su progetti legati alla "social economy". Il loro modello di match-funding si basa sul raddoppio da parte dell'ente locali della cifra donata dal cittadino (il cittadino dona 1€, l'ente locale metta sua volta 1€). Questo processo sta portando gli enti locali a ragionare in maniera sempre più ampia in merito alle potenzialità del crowdfunding e dell'apertura alla partecipazione del cittadino nella res publica. A questo proposito la città di Barcellona ha lanciato con Goteo Decidim Barcelona, un portele all'interno del quale è possibile partecipare attivamente alla co-progettazione di attività e spazi della città. 


Dall'altra parte dell'oceano, due sono le esperienze che sono state raccontate: Patronicity di Detroit e La Ruche di Montréal. 


Patronicity, con la modalità "crowd-granting", combina il supporto dei membri della comunità per progetti civici e sociali con le sovvenzioni derivanti da sponsor che sono partner della piattaforma stessa. I numeri di questa piattaforma, che lavora in tutto lo stato del Michigan, sono significativi: in 4 anni hanno raccolto $7,3M dal crowdfunding, $5,9M crowd-granted per un totale di $13,2M raccolti a favore di 323 progetti per 1,4M di metri quadrati di spazi pubblici riqualificati. Il progetto più emblematico è senza dubbio "Progetto Public Spaces, Community Spaces", realizzato in partnership con MEDC, Michigan Economic Development Corporation, un'agenzia di partenariato pubblico-privato e società di sviluppo economico dedicata alla creazione di posti di lavoro nello stato americano del Michigan. Il progetto ha avuto il 97% di successo delle campagna che sono state lanciate e con un budget allocato di $1,4M, MEDC ha generato oltre $10M di investimenti privati! 


In Canada l'esperienza di La Ruche è altrettanto interessante ma, in questo caso, dal punto di vista dei servizi che vengono messi a disposizione dei progettisti. Questa piattaforma, che accoglie progetti da tutto il Québec, mette a disposizione di chi vuole lanciare una campagna di crowdfunding un gruppo di "Ambassador", professionisti con diverse competenze e know-how che fanno domande e danno suggerimenti durante dei degli incontri chiamati The Cell in cui i progettisti espongono la propria campagna prima che vada online. Gli Ambassador sono videomaker, eseprti di comunicazione, community manager, tutte professionalità funzionali ad aggiustare la propria campagna di crowdfunding.



Questi solo alcuni degli esempi che sono stati condivisi durante il seminario e i panel all'interno della conferenza di Growfunding/bxl. Dalle discussioni sono emerse le caratteristiche fondamentali del crowdfunding civico che dovranno essere le basi su cui lavorare nel neonato Working Group CF4ESIF. I punti chiave sono stati ben sintetizzati da Francesca Passeri (ECN) nel report del seminario e sono i seguenti: 

  • democratizzazione dei finanziamenti: si allarga il pubblico di coloro che sono abilitati a poter richiedere un sostegno economico per le proprie idee e i propri progetti;
  • cittadinanza attiva: enti locali e cittadini possono instaurare un dialogo più diretto nell'individuare i bisogni specifici di un territorio e sviluppare i progetti utili a valorizzarlo;
  • approccio di ecosistema: il crowdfunding civico funziona grazie al coinvolgimento di tutti gli stakeholder di un territorio e ogni attore ha il suo ruolo: i governi locali individuano le aree di intervento; i business locali o i cittadini propongo i progetti da finanziare all'interno di piattaforme locali; i cittadini validano i progetti sostenendoli all'interno delle piattaforme e i governi locali li co-finanziano; i progettisti che sono stati finanziati implementano il progetto e coloro che hanno contribuito (enti locali e cittadini) monitorano la corretta implementazione dei progetti;
  • aumento del senso di comunità: sostenere un progetto di crowdfunding civico significa prendersi cura di un bene comune, credere nella comunità e il match-funding concorre a diminuire la distanza tra cittadini e policy maker;
  • scalabilità dei benefici all'interno della cornice europea: se accoppiato con i fondi strutturali, il crowdfunding civico può amplificare i benefit sopra descritti, rispondendo inoltre ai problemi che stanno toccando le politiche di coesioni il dell'Unione Europea (visibilità, coinvolgimento di investitori privati, efficienza, trasparenza, ecc.)

Questi punti chiave sono input molto stimolanti da cui partire per il lavoro del Working Group, il cui prossimo passo sarà quello di raccogliere case study per cominciare a studiare modelli di match-funding che possono essere scalabili e replicabili in altre regioni e di ispirazione per le iniziative che dovranno essere oggetto di finanziamento per la prossima programmazione europea.


I membri del gruppo di lavoro sono: Goteo (Spagna), Growfunding (Belgio), Ginger (Italia), Co-City (Francia), Zaar (Malta), Voor Je Buurt (Olanda), Stertnext (Germania), Participate, Koalect, Regione Emilia-Romagna, ASTER, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fundecyt (Autorità di gestione della regione Extremadura, Spagna). 


Le organizzazioni che stanno supportando il gruppo di lavoro sono: ARRSA, Eurada, Ivace Valencia, META Group, Microfinance Center.


I risultati del primo semestre di lavoro del Working Group saranno presentati all'interno dell'ECN CrowdCamp che ospiteremo qui a Bologna il prossimo 28 e 29 giugno.

Rimanete sintonizzati!!

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